Sembra incredibile ma in questo 2009 la Cooperativa sociale Insieme compie un anniversario memorabile: trent'anni di attività che hanno trasformato un piccolo gruppo di una ventina di volontari che, guidati nel 1979 da don Roberto Reghellin e uniti da un grande sogno di cooperazione umana, sono oggi una corale di oltre cento soci tra lavoratori e volontari.
La cooperativa Insieme, partita col suo primo deposito di “strasse” e “ferro vecio” in una stalla ad Ospedaletto (quartiere periferico di Vicenza), nel 2009 gestisce ben tre mercatini dell'usato, un negozio di oggetti ricondizionati, decine di attività settimanali di sgombero appartamenti, cantine, soffitte, attività di gestione rifiuti industriali, attività ambientali con l'affidamento di sei ecocentri ed isole ecologiche nella provincia, attività educative nelle scuole, un laboratorio di restauro e smaltimento materiale informatico... collborazioni profique e durature con A.I.M. a Vicenza e Agno Chiampo Ambiente ad Arzignano.
Abbiamo chiesto a Roberto Bertarello, attuale presidente della cooperativa Insieme, di descriverci l'evoluzione di questa impresa sociale: «A trent'anni di distanza uno sguardo veloce alla presenza della Cooperativa Insieme nel territorio vicentino evidenzia la crescita e il consolidamento di un'attività di quella che oggi viene definita “economia civile”: ottanta posti di lavoro impegnati ad incentivare le strategie di minor spreco di risorse, la riduzione della produzione di rifiuto inutilizzabile nelle riciclerie e la valorizzazione di migliaia di tonnellate di oggetti, libri, abbigliamento, mobili rimettendoli in vendita nei nostri mercatini a prezzi accessibili per tutti».
Resta intatta, dopo trent'anni, la componente dell'accoglienza, dell'attenzione alle persone emarginate ed in difficoltà? «Sicuramente. Fondamentali sono stati - e continuano ad esserlo - la costruzione e l'accompagnamento di centinaia di percorsi di inserimento lavorativo e proposta educativa per giovani e adulti, in collaborazione con la rete dei servizi sociali e specialistici di psichiatria, dipendenze, carcere. In questi trent'anni quelli che noi chiamiamo “i tosi” sono cambiati, le loro fatiche e difficoltà sono diverse, ma noi abbiamo tentato di non far venire mai meno la disponibilità ad accompagnarli e a fare un pezzo di strada assieme a loro attraverso il lavoro».Anche la vostra struttura organizzativa e imprenditoriale è particolare? «Crediamo sia un altro traguardo importante l'aver mostrato come sia possibile che una città alimenti e sviluppi iniziative di cittadinanza, anche imprenditoriali, gestite in maniera democratica e trasparente, a beneficio civico di lunga durata. Ciò abbiamo tentato di renderlo particolarmente evidente dall'operazione di costruzione della nuova sede di via Dalla Scola (inaugurata nel 2006), destinata a rimanere una proprietà pubblica ad utilizzo ambientale e sociale».
“massimo riuso e minimo rifiuto” affiancato da attività di valorizzazione del rifiuto cittadino con progetti educativi di inserimento al lavoro per persone in situazioni di difficoltà, viene così spiegato dal presidente Bertarello Roberto: “Gestire rifiuti dovrebbe, essere secondo noi, un'occasione per chi amministra la città, per chi fa impresa, per “ABITARE LA CITTA'” per ascoltare i bisogni del territorio dei cittadini delle cittadine, per “abitare la soglia tra il dentro e il fuori, tra inclusione ed esclusione, tra normalità e diversità; fare quindi delle proposte sociali, includenti, attuare economie e modelli di responsabilità collettiva, che dicano un modo altro di fare impresa”.
Ancora: “Mantenere connesse le filiere del riuso e del riciclaggio è strategico: spesso beni e rifiuti si incontrano, a volte le due definizioni hanno dei confini che possono mutare in base alla destinazione dei materiali e solo strutturando un sistema che preveda la vicinanza dei due percorsi paralleli possiamo ridurre l'impatto ambientale degli stessi”. Negli anni, la cooperativa ha raggiunto un livello molto elevato di differenziazione, cercando di conformare la sua risposta alle esigenze dei cittadini che si rivolgono ad essa, i quali sono in numero sempre crescente.
Sono oltre 30 le tipologie di rifiuto che, complessivamente, la cooperativa attualmente avvia al recupero. Un attento lavoro di selezione e di riqualificazione permette di dare una seconda possibilità a oltre 3.615 mobili in un anno, 40.000 libri e 32.500 vestiti, oltre che a dare una seconda possibilità lavorativa circa 40 persone provenienti da situazioni di difficoltà.
Negli ultimi anni, si è lavorato anche per sensibilizzare la cittadinanza sul “consumo critico” disincentivando l'acquisto di prodotti altamente inquinanti (sgrassanti, solventi, insetticidi, ecc...) e favorendo l'acquisto di prodotti a basso impatto ambientale, in particolare con un limitato utilizzo di imballaggi.
L'esperienza di questi 30 anni di attività conferma che...
“Mettersi insieme è un inizio,
rimanere insieme è un progresso,
lavorare insieme un successo”
(Henry Ford)